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Palazzo De Mari

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Palazzo De MariFrutto di ampliamenti e ristrutturazioni, incorpora l'antico castello normanno del XII secolo, del quale è ancora riconoscibile la planimetria a quadrilatero irregolare con torri angolari collegate tra loro da un muro di cinta.
Probabilmente nella prima metà del XIII secolo furono costruiti nuovi ambienti destinati a servizi e residenza; dal cortile interno, una scala permetteva l’accesso al primo piano del corpo nord tramite un piccolo portale con cornice a bauletto bugnato, conservata oggi come finestra.
In epoca angioina è probabile che il castello sia stato interessato da interventi tali da ampliare le strutture e rafforzare le difese.
Recenti scavi archeologici hanno portato alla luce un breve tratto di muro a scarpa ed una torre di forma poligonale, i quali hanno indotto gli studiosi a pensare alla presenza di un recinto fortificato utilizzato, in seguito, come fondazione delle strutture realizzate nel ‘400 con Giovanna d’Aragona e successivamente nel corso del XVI secolo con gli Acquaviva d’Aragona.
La trasformazione da castello a dimora signorile, inizia con la dinastia degli Acquaviva d’Aragona e raggiunge il suo culmine con la famiglia De Mari di Genova.
Nel 1664 il marchese Carlo de Mari acquista il feudo e l’anno successivo diviene principe di Acquaviva, titolo che la famiglia mantenne fino al 1806. In questo periodo il castello si amplia nelle superfici e nei volumi con la destinazione di spazi ad uso di sala teatrale elegante e galleria delle pitture (oggi utilizzata come sala del Consiglio Comunale) e si arricchisce negli addobbi caratterizzati dai flussi artistici dell’epoca: cornici, maschere apotropaiche e viste prospettiche. Il cortile interno viene modificato con la demolizione della torre ottagonale e la trasformazione del “corrituro scoverto” in un raffinato e maestoso loggiato su cui campeggia lo stemma della famiglia.
ALA NORD

Inaugurata il 28 maggio 2009, l’ala nord di Palazzo de Mari, è stata oggetto di un radicale restauro durato dal luglio 2007 a dicembre 2008 che ha portato alla luce non solo locali bellissimi architettonicamente e poderose strutture murarie di collegamento con il vecchio castello, ma anche un bellissimo affresco di Madonna con figlio e con santi, molto ben conservato, perché nascosto dietro un muro, sulla cui datazione ed attribuzione sta investigando la Sopraintendenza ai beni artistici di Puglia.

 

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